Image Attitude
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il cursore, quella sottile sbarretta verticale, nera, lampeggia. Come il piede, nelle scarpe appena risuolate della nonna, batteva ripetutamente sul pavimento della cucina mentre aspettava il tuo rientro, dopo una notte passata chissà dove…la notte, solo drogati e puttane sono in giro, la notte! Diceva la nonna, braccia piegate e pugni sui fianchi e quel ritmo incalzante di cuoio e Gres…
ecco cosa mi ricorda quella sottile sbarretta… Mi presento, il mio nome…tutti mi chiamano Pier, per quell’aria un po’ bohemiénne, parigina….fancazzista direi io. Mi piace perdermi, questo è vero. Ma come si dice tra i membri della Wander Society, perdersi, camminando, osservando, è essere vivi. Permette di accadere, ad un nuovo livello di esistenza.

scegli qualcosa che abbia senso per te

E ora voglio uno sgabello….
….si, una seduta alta da saloon, da banco, dove appoggiarsi di tanto in tanto mentre si raccontano storie tra sguardi incrociati, smorfie, risatine e occhi sgranati dallo stupore che come bambini di fronte a Mangiafuoco ascoltano l’uomo dai lunghi baffi arricciati mentre recita i suoi racconti. E questa è la storia dell’ alberoAmico Albero .Ho scelto di avere un come amico e puntualmente andavo a trovarlo. Lo incontravo sempre la’, lui mi aspettava in piedi potente, folta chioma e ben radicato al suolo con le sue lunghe dita immerse nella terra, profonda, a cercare sempre maggior presa. Dentro di lei. Madre Natura.
Lo incontravo durante le mie passeggiate attraverso le colline. Dolci sali e scendi tra filari di vigneto e zolle di terra arata, nei colori dell’autunno prima e la fioritura primaverile poi. Tutto ciò che l’anima vuole quando si cerca invano di cullarla. Io partivo con il mio cane a fare una passeggiata pronto e deciso a dar luce e chiarezza ai miei pensieri, oppure partivo con la necessità di dovermi leccare le ferite di rapporti difficili appena aggrediti da litigi furibondi o amori incompresi e poi le questioni economiche mai e definitivamente risolte…..mille i motivi per cui aver bisogno di fare anche oggi quella passeggiata, raggiungere l’ Amico Albero e con lui affrontare gioie dolori che affliggono l’anima e la mente di un uomo a volte distrutto e disperato.
E’ nei momenti più difficili che quell’amico c’è stato, ogni volta che ho avuto bisogno di lui, lui c’era. Pronto ad accogliermi, avvolto com’ero nella disperazione, trafitto dal dolore delle mie emozioni, Lui è sempre stato presente e vigile su di me. Così l’ho sempre sentito. Vicino e potente per me !
E’ capitato che per banali motivazioni ho ridotto l’intensità delle mie passeggiate attraverso quelle colline e così per un po’ non sono andato a trovare il mio amico…poi un giorno ho sentito come un richiamo e mi son chiesto come stesse l’amico che da un po’ non andavo a cercare.
Quindi, chiamo il cane, recupero penna e Moleskina…si perché’ uno dei rituali al cospetto del mio amico, era di sedermi ai suoi piedi e come coccolato sotto le grandi e possenti ali di una Madre Aquila, mi concentravo nello scrivere storie, appunti o semplici riflessioni, nelle pagine bianche della Moleskina nera del momento…e mi incammino attraverso i sentieri che sempre mi hanno trasportato fino alla dimora del mio caro amico. Camminando pensavo proprio a quanto fosse importante coltivare i rapporti, conservare le amicizie curando le necessità altrui e sviluppando una buona comunicazione capire quando dare e quando basterebbe anche solo ascoltare…Il rito , pure lui, di andare a trovare un amico è una di quelle sane abitudini che MAI andrebbe abbandonata. Mai dimenticare una parola, anche stupida, da spendere per un amico. Mai dimenticare un’attenzione rivolta ad un amico. Mai negare una parola di conforto per un amico che oggi ha bisogno di te…..
Una volta difronte a lui, noto che c’è un grande cartello affisso al tronco. Sul cartello in plastica c’è scritto in stampatello : ” AIUTAMI IO STO MALE”
Sono rimasto di gelo.
Con lo stupore nel cuore ho alzato gli occhi al cielo….effettivamente la folta chioma aveva subito qualche duro colpo….poi un tremendo senso di colpa mi ha trafitto fin nell’anima facendomi vedere quanto aver dimenticato l’amico Albero mi avesse in realtà bendato gli occhi, orecchie e cuore lasciando che l’attenzione verso il mio amico venisse meno: stava male non mi sono accorto di niente. Ho lasciato che l’indifferenza minasse il nostro rapporto….
Osservo quest’immagine dal sapore retrò, attraverso le sue scale di grigi ti senti come rapito fin ad essere tirato dentro l’immagine stessa. Ti avvolge a se rapendoti anestetizzato da droghe sconosciutite ti rende impotente privandoti della forza per scacciare via quei lacci di cuoio con i quali ti ha reso schiavo. Stai li dentro con gli occhi aperti ad osservare quel mondo in cui lei ti ha portato, tirandoti la mano ti porta via con se. E’ un soffio di vento che ti arriva da dietro, sfiora le orecchie trasformandolo in un sibilo, un suono dalla capacità inebriante. Ora si trasforma in onda di calore e ti parla d’amore. Ti vuole con se. E lei ora ha te. Ascolti la sua storia. La fai tua e scopri che parla di te. Della tua sensibilità, le tue paure o le tue gioie. Come uno specchio al mattino dentro il quale ti scopri brutto e pieno di rughe, ti da la nausea e ti rivela chi sei. Te lo sbatte in faccia, non fa sconti. Non oggi, non a te. Ci vuole coraggio per scoprirsi un pezzo di merda. Ci vuole grande volontà per scegliere di migliorare.





Notte d'un tratto
notte di jazz
anche troppo facile
immagini sfuocate dal buio
notte di buio
nero
e bianco fumo
che si leva
dall'asfalto
di catrame nero

I Colori del Tempo
che occhi nel buio
solo conosce
con mani sapienti
al tatto vede
come sguardi celati
da spesse tende ricamate
nei colori
dal Tempo donati
I grigi colori del Tempo
ingialliti come Fotografie
in scatole di metallo
dimenticate
sotto la polvere
che danza
in un Raggio di Luce
filtrato dai tagli nel muro
chiude lo spazio
di Ricordi Dormienti

Veste i Colori del Tempo
strati su strati di Tessuti
broccati d'Oriente
nel Rito del Té
dai profumi speziati
di Colori riflessi
nel Tempo ritrovati
Scrivi con la Luce
pensi con il Tempo
dentro uno spazio
l'Immagine riflessa
ti parla e traduce
Emozioni di pancia
altro non è
che te

